1956 – 25 Piastres – Il Tesoro Reale e la Devozione di Alessandria

Questa emissione della Central Bank of Egypt (o ancora riportante National Bank of Egypt a seconda della serie di transizione) è celebre per l’equilibrio tra il dettaglio ritrattistico e la precisione architettonica.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Presenta il volto di Tutankhamon.

    Nota Tecnica Professionale: Il ritratto del faraone, tratto dalla maschera funeraria in oro, è realizzato con una calcografia blu scuro estremamente densa. L’incisore ha lavorato sui volumi per dare tridimensionalità al volto, rendendolo quasi vibrante sulla carta. Lo sfondo è protetto da complessi motivi guilloché e rosette di sicurezza che circondano il valore nominale in cifre arabe.

  • Retro: Mostra la Moschea di El-Morsi Abu l-Abbas ad Alessandria (El-Morsi Abdoul Abbas mosque).

    • Raffigura uno dei monumenti più belli e importanti di Alessandria d’Egitto, dedicata al santo sufi del XIII secolo. L’architettura, con le sue cupole caratteristiche e l’imponente minareto, è resa con una precisione che esalta lo stile neo-islamico della struttura. La scena è incorniciata da fregi decorativi che richiamano l’arte decorativa egiziana.


Analisi Numismatica e Tecnica Professionale

  • Manifattura (Standard Post-Monarchico): Nonostante il clima politico turbolento del 1956, la qualità della stampa rimane elevatissima. La carta di cotone è robusta, con una sonorità secca marcata, tipica delle produzioni che dovevano resistere a una circolazione intensa.

  • Misure di Sicurezza del 1956:

    • Filigrana: Raffigura solitamente il volto di un faraone o la testa di uno Zebù (o motivi simili a seconda della cartiera), visibile nitidamente controluce.

    • Stampa Intaglio: Il ritratto di Tutankhamon presenta un rilievo sensibile al tatto, principale difesa contro la contraffazione dell’epoca.

    • Micro-testi: All’interno delle cornici sono inseriti testi microscopici leggibili solo con lenti professionali, che servivano a prevenire le riproduzioni fotomeccaniche.

  • Valore Collezionistico: Un esemplare del 1956 in condizioni FDS (Fior di Stampa) è un pezzo molto ambito. Trattandosi di un anno storico così significativo (la crisi di Suez), la banconota assume un valore che va oltre la numismatica, diventando un documento storico. La valutazione professionale premia la perfezione dei bordi e la saturazione del blu.

  • Conservazione: Si raccomanda la conservazione in taschine di poliestere inerte a pH neutro. Il blu del 1956 è molto resistente, ma la carta può soffrire l’umidità; un esemplare “UNC” deve essere conservato in ambiente asciutto per evitare il “toning” giallastro.

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