1981 – 1/2 Dinar – Il Petrolio e l’Acqua del Deserto

Questa emissione della Central Bank of Libya rappresenta l’evoluzione tecnica della serie precedente, con un design più pulito e una narrazione focalizzata sul futuro tecnologico del Paese.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Presenta una Raffineria di Petrolio (Refinery).

    Nota Tecnica Professionale: A differenza della serie 1972 dove lo stemma dominava il fronte, qui è l’industria petrolifera a prendersi la scena principale. La calcografia grigia descrive con precisione millimetrica le torri di frazionamento e le condotte. Il rilievo dell’inchiostro è percepibile al tatto, creando una trama di sicurezza che impedisce la riproduzione piana. Lo sfondo è protetto da complessi intrecci guilloché che sfumano verso il lilla.

  • Retro: Mostra un Impianto di Irrigazione (Irrigation).

    • Il retro celebra il “Grande Fiume Artificiale” o i progetti di bonifica agricola. Raffigura bracci meccanici di irrigazione che portano l’acqua nelle terre aride, trasformando il deserto in campi coltivati. È l’immagine della sovranità alimentare e della gestione delle risorse idriche, incorniciata da fregi geometrici che richiamano la simmetria dei campi visti dall’alto.


Analisi Numismatica e Tecnica Professionale

  • Manifattura (Thomas De La Rue): Nonostante sia un taglio frazionario, la qualità della carta di puro cotone è eccellente, con una sonorità secca e una fitta trama di fibre che garantiscono longevità. La coerenza cromatica tra il fronte e il retro è studiata per un riconoscimento immediato da parte della popolazione.

  • Misure di Sicurezza del 1981:

    • Filigrana: Raffigura il profilo di Omar al-Mukhtar, visibile con una definizione straordinaria controluce. È il marchio di fabbrica dell’intera serie degli anni ’80.

    • Filo di Sicurezza: Un nastro metallico sottile integrato verticalmente nella carta, visibile in trasparenza come linea scura continua.

    • Sfondi Sfumati: L’uso di colori che virano dal grigio al lilla e all’azzurro serve a confondere le pellicole fotografiche e i primi scanner digitali.

  • Valore Collezionistico: Un esemplare del 1981 in condizioni FDS (Fior di Stampa) è un pezzo molto interessante per documentare l’iconografia industriale. Essendo un taglio piccolo, ha subito una circolazione intensa; trovare un esemplare “UNC” (non circolato) con il grigio ancora nitido e privo della tipica “onda” da conteggio manuale è il traguardo per ogni collezionista professionale.

  • Conservazione: I pigmenti grigi sono stabili, ma la banconota è sensibile alle macchie di ossidazione (foxing) a causa della porosità della carta. Si raccomanda la conservazione in taschine di poliestere inerte a pH neutro.

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