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Questo biglietto rappresenta il “fratello maggiore” della serie di Knin, mantenendo la stessa impostazione grafica ma elevando il valore nominale a sei cifre.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
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Fronte: Al centro domina la Fortezza di Knin (Kninska tvrđava). La prospettiva utilizzata mette in risalto le mura massicce della roccaforte, che all’epoca era il quartier generale politico e militare dell’entità separatista. La dicitura superiore recita in cirillico: “Народна Банка Републике Српске Крајине” (Banca Nazionale della Repubblica della Krajina Serba).
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Retro: È occupato dallo Stemma (Arms) della Krajina. L’aquila bicipite serba è circondata da una cornice di complessi motivi geometrici (guilloché) che occupano gran parte del campo visivo, un tentativo tecnico di rendere più difficile la contraffazione in un contesto di stampa d’emergenza.
✨ Analisi Numismatica e Curiosità
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L’Iperinflazione del ’93: Questo taglio da 100.000 fu uno degli ultimi “umani” prima che l’inflazione esplodesse nei tagli da milioni e miliardi. Nel giro di pochi mesi, quello che era un biglietto di alto valore finì per non bastare nemmeno per acquistare un pezzo di pane, costringendo la popolazione a ricorrere al baratto o a valute straniere come il Marco Tedesco.
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Caratteristiche della Stampa:
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Carta: Di qualità mediocre, porosa e priva di fibre di sicurezza visibili, tipica della produzione ZIN (Belgrado) di quegli anni.
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Filigrana: Generalmente presenta un motivo a onde o linee a zig-zag continuo su tutto il foglio, una misura di sicurezza basilare ed economica.
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Colore: L’uso del viola era strategico per permettere ai cittadini, spesso poco istruiti o in condizioni di scarsa illuminazione (frequenti blackout durante la guerra), di distinguere immediatamente il taglio da 100.000 dagli altri.
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Rarità e Mercato: Come per i tagli precedenti, è molto comune trovarla in condizioni FDS (Fior di Stampa). Molte mazzette rimasero bloccate nei caveau di Knin quando la città fu ripresa dalle forze croate nel 1995, finendo anni dopo nelle mani dei commercianti numismatici di tutto il mondo.
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Interesse Storico: Per un professionista, questo biglietto è la testimonianza tangibile della frammentazione della ex-Jugoslavia: una valuta emessa in territorio croato, scritta in cirillico, stampata in Serbia e oggi collezionata come reliquia di un’entità che non esiste più.
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