2002 – 100 Còrdobas – Nicaragua

8,00 

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✍️ Fronte (Recto): Rubén Darío, il Genio del Modernismo

  • L’Effigie del Poeta: Sul lato destro domina un’intensa, nitida e straordinariamente espressiva incisione calcografica a bulino che ritrae il volto pensoso e lo sguardo profondo di Félix Rubén García Sarmiento, universalmente noto come Rubén Darío (1867–1916). Soprannominato il “Principe delle Lettere Castigliane” (Príncipe de las Letras Castellanas), Darío è stato il padre fondatore e il massimo esponente del movimento letterario del Modernismo, capace di rinnovare radicalmente la metrica, la prosa e la sensibilità della poesia in lingua spagnola tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

  • Layout Istituzionale: Al centro campeggia la dicitura solenne della banca centrale “Banco Central de Nicaragua”, accompagnata dalle firme autografe dei dirigenti monetari dell’epoca. Il valore nominale è espresso con forza dalla scritta “CIEN CÓRDOBAS” e da grandi cifre “100” impreziosite da fitti microrosoni e motivi ornamentali geometrici intrecciati.

🎭 Retro (Verso): Il Teatro Nazionale Rubén Darío (Ruben Dario National Theatre)

Girando la banconota sul lato lungo, l’iconografia si sposta sulle sponde del Lago Xolotlán, nella capitale Managua, per celebrare il tempio della lirica e delle arti drammatiche:

  • Il Monumento alla Cultura: Il quadro centrale ospita una superba, estesa e millimetrica veduta architettonica che illustra il moderno e imponente Teatro Nazionale Rubén Darío (Ruben Dario National Theatre / Teatro Nacional Rubén Darío). Inaugurato nel 1969, questo edificio è uno dei pochissimi monumenti storici della capitale ad essere sopravvissuto quasi totalmente indenne al devastante terremoto che rase al suolo Managua nel 1972. L’incisione descrive magnificamente le sue linee geometriche pulite e la sua iconica facciata colonnata e illuminata, considerata per decenni uno dei teatri dall’acustica migliore di tutta l’America Latina.

  • Blindatura Antiriproduzione: La splendida veduta prospettica del teatro è schermata da un fittissimo reticolo di linee incrociate, microrosoni e trame geometriche fluttuanti guilloché, calibrate millimetricamente dalle stamperie di sicurezza per impedire la falsificazione digitale e fotomeccanica di inizio secolo.

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