1989 – 20.000 Nuevos Pesos – Uruguay

25,00 

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a.

✍️ Fronte (Recto): Juan Zorrilla de San Martín, il Poeta della Patria

  • L’Effigie del Genio Letterario: Sul lato destro domina un’intensa, nitida e profondissima incisione calcografica a bulino che ritrae lo sguardo fiero, la folta barba e il profilo austero di Juan Zorrilla de San Martín (1855–1931). Scrittore, poeta e diplomatico, è universalmente venerato come il “Poeta della Patria” (El Poeta de la Patria). Zorrilla de San Martín ha dato voce all’anima profonda dell’Uruguay, legando indissolubilmente il suo nome alla costruzione lirica del mito risorgimentale e delle origini della nazione.

  • Layout del Taglio Massimo: Al centro si dispiega la dicitura istituzionale “BANCO CENTRAL DEL URUGUAY”, sormontata dal valore nominale espresso solennemente in lettere “VEINTE MIL NUEVOS PESOS”. Grandi e complessi numeri “20000” occupano gli angoli della banconota, protetti da fittissimi intrecci di microrosoni e trame geometriche antiriproduzione ad altissima definizione.

📜 Retro (Verso): La Leggenda della Patria (Legend of the Fatherland)

Girando la banconota sul lato lungo, ci immergiamo completamente nell’universo poetico e allegorico del grande scrittore:

  • Il Canto di Tabaré: Il quadro centrale ospita una superba, estesa e profondamente drammatica composizione artistica ispirata alla Leggenda della Patria (Legend of the Fatherland / Tabaré), il capolavoro epico scritto da Zorrilla de San Martín nel 1888. L’incisione evoca l’essenza dell’opera, che narra l’amore tragico e lo scontro spirituale tra il mondo indigeno dei nativi Charrúa e i conquistatori spagnoli. La vignetta fonde elementi allegorici della natura selvaggia dell’Uruguay primordiale con la nascita ideale e dolorosa della nuova identità meticcia del Paese.

  • Blindatura d’Alta Sicurezza: Sul lato sinistro risalta con orgoglio lo Stemma Nazionale dell’Uruguay, cinto dal sole di maggio. Trattandosi del biglietto da 20.000 Nuevos Pesos, lo sfondo è protetto dalla massima tecnologia di sicurezza dell’epoca: un fittissimo reticolo fluttuante guilloché e fondi micro-testuali continui, studiati dalle stamperie per neutralizzare i primi e sofisticati tentativi di contraffazione fotomeccanica e digitale di fine decennio.

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