1988 – 100 Pesos Oro – Republica Dominicana

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🏛️ Fronte (Recto): La Zecca del XVI Secolo (Casa de Moneda XVI Century)

  • La Culla della Moneta nel Nuovo Mondo: Sul lato destro domina un’intensa, nitida e profondissima incisione calcografica a bulino che ritrae lo splendido portale rinascimentale della Casa de Moneda (Zecca) di Santo Domingo, risalente al XVI secolo (Casa de Moneda XVI century). Edificata intorno al 1540, questa struttura ospitò la prima zecca ufficiale istituita dalla Corona spagnola nelle Americhe per coniare le prime monete destinate alla circolazione coloniale. L’incisione De La Rue restituisce con precisione geometrica i dettagli in pietra, le colonne e i medaglioni scolpiti che ornano la storica facciata coloniale.

  • Layout del Taglio Alto d’Epoca: Al centro campeggia la dicitura istituzionale solenne “BANCO CENTRAL DE LA REPUBLICA DOMINICANA”, sotto la quale risalta il valore nominale espresso in lettere “CIEN PESOS ORO”. Grandi numeri “100” ornano gli angoli della banconota, protetti da fittissimi intrecci di microrosoni e trame antiriproduzione ad alta definizione.

🏢 Retro (Verso): La Sede del Banco Central a Santo Domingo

Girando la banconota sul lato lungo, facciamo un salto temporale in avanti di oltre quattrocento anni, atterrando nel cuore del distretto finanziario moderno:

  • Il Tempio della Moneta Contemporanea: Il quadro centrale ospita una superba, estesa e dettagliata veduta architettonica che illustra l’imponente sede del Banco Central de la República Dominicana (Banco Central, Santo Domingo). L’incisione descrive minuziosamente la massiccia e geometrica struttura brutalista del palazzo dell’istituto emittente, simbolo della stabilità economica e della sovranità monetaria conquistata dal Paese nel corso del Novecento.

  • Blindatura Antiriproduzione d’Annata: Sul lato sinistro spicca con orgoglio lo Stemma Nazionale della Repubblica Dominicana, caratterizzato dallo scudo crociato con la Bibbia aperta al centro e il motto “Dios, Patria y Libertad”. Tutto lo sfondo è protetto da un fittissimo reticolo fluttuante di linee geometriche guilloché a transizione cromatica continua (dall’arancione al verde-azzurro), progettato dalle officine di sicurezza per neutralizzare la contraffazione tramite le fotocopiatrici a colori professionali di fine anni Ottanta.