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All’epoca, l’Austria e l’Ungheria facevano parte dello stesso Stato. Per questo motivo, la banconota ha due facciate speculari: una scritta in tedesco (per l’Austria) e una in ungherese (per il Regno d’Ungheria).
🎨 Descrizione del Fronte e del Retro
In questo biglietto, il design è quasi identico su entrambi i lati, cambiando solo la lingua e i dettagli decorativi nazionali.
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Soggetto Principale: Il volto di una Giovane Donna (Woman).
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L’Iconografia: Si tratta di un ritratto idealizzato che incarna la bellezza e la prosperità del regno. La donna ha capelli raccolti e un’espressione serena, circondata da una cornice circolare riccamente decorata. Non è una regina specifica, ma un’allegoria della nazione.
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Elementi Ornamentali: La banconota è un trionfo dello stile Liberty/Art Nouveau. Noterai motivi floreali complessi, volute e una geometria estremamente elegante che occupa ogni millimetro della carta.
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Dettaglio Nazionale: Sul lato ungherese spicca lo Stemma del Regno d’Ungheria (con la corona di Santo Stefano), mentre sul lato austriaco c’è l’aquila bicipite.
💡 Analisi di Mercato e Conservazione (Dati 2026)
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🛡️ Stato di Conservazione: In condizioni Fior di Stampa (UNC/FDS), questa banconota è magnifica per la qualità della sua carta telata e la precisione della stampa calcografica. Essendo un pezzo che ha attraversato la Prima Guerra Mondiale, la maggior parte degli esemplari rimasti sono piegati, ingialliti o presentano piccoli strappi.
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💶 Valutazione:
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Valore di Mercato 2026 (Circolata): Circa 5 – 10 Euro.
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Valore in FDS (UNC): Un esemplare perfetto può valere tra i 40 e i 60 Euro.
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Curiosità Storica: Dopo la fine della guerra (1918), molte di queste banconote ricevettero un timbro rosso (“DEUTSCHÖSTERREICH” o “MAGYARORSZÁG”) per indicare che appartenevano ai nuovi stati indipendenti. Se la tua ha un timbro, la sua storia (e il suo valore) cambia!
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Nota per il collezionista: Questo pezzo è il punto di partenza per capire il dramma e la gloria dell’Europa centrale. È l’ultima grande banconota emessa prima che il mondo cambiasse per sempre con la Grande Guerra.
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