1971 – 25 sylis

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👤 Fronte (Recto): Re Béhanzin

  • Il Personaggio: Raffigura Béhanzin (1844–1906), l’undicesimo re di Abomey. È passato alla storia come uno dei più fieri oppositori al colonialismo francese nell’Africa occidentale alla fine del XIX secolo. Il suo soprannome era “Lo Squalo”, simbolo di una forza che non si lasciava catturare.

  • Il Messaggio: Inserendo Béhanzin sulla propria moneta, la Guinea lanciava un messaggio politico chiaro: la lotta contro l’imperialismo è unica per tutto il continente, superando i confini coloniali.

  • Dettagli: Il ritratto è fiero, con il re che indossa i paramenti tradizionali. La grafica è pulita, con il valore “25” ben visibile e la scritta République de Guinée in alto.

🐄 Retro (Verso): L’Allevamento (Cattle)

  • Soggetto: Una mandria di bovini al pascolo, tipicamente della razza N’Dama.

  • Significato: Se il fronte celebra la guerra di resistenza, il retro celebra la pace e la prosperità economica. L’allevamento è storicamente una delle risorse principali della Guinea, specialmente nelle regioni montuose del Fouta Djallon.

  • Simbolismo: Rappresenta la ricchezza tangibile del popolo e l’autosufficienza alimentare, obiettivi primari del regime socialista dell’epoca.


🔍 Dettagli Tecnici e Curiosità

  • Il Nome “Syli”: Ricordiamo che Syli significa “Elefante” in lingua Susu. Era il simbolo del partito unico (PDG) e un animale che simboleggia saggezza e forza.

  • Produzione: Queste banconote furono stampate con l’aiuto tecnico dei paesi del blocco orientale (spesso la Germania Est). Questo spiega la qualità della carta e lo stile dell’incisione, molto diverso dalle banconote di scuola francese (CFA).

  • Rarità: Il taglio da 25 è meno comune del 10 (Lumumba) e del 50 (Alfa Yaya), rendendolo un pezzo molto ricercato per chi vuole completare la serie del 1971.

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