1972 – 1/2 Dinaro – Il Volto della Capitale

Questa emissione della Banque Centrale de Tunisie è un pezzo di transizione che mostra una Tunisia orgogliosa dei propri centri urbani e della propria stabilità politica.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Presenta il ritratto di Habib Bourguiba.

    Nota Tecnica Professionale: Il ritratto del “Combattente Supremo” è qui reso con una maturità espressiva notevole. L’incisione in calcografia è profonda, permettendo di percepire i dettagli dei capelli e delle rughe d’espressione, simboli di saggezza e guida. Lo sfondo è composto da trame guilloché circolari che proteggono il valore nominale “1/2” da tentativi di alterazione.

  • Retro: Mostra una Veduta di Tunisi (Tunis).

    • Il retro offre uno scorcio panoramico della capitale. Si possono distinguere i profili architettonici che fondono la tradizione delle cupole e dei minareti con la linearità degli edifici governativi e residenziali più moderni. È una celebrazione dell’ordine e della crescita urbana della Tunisia degli anni ’70.


Analisi Numismatica e Tecnica Professionale

  • Manifattura (Banque de France): Nonostante sia il taglio più piccolo della serie, non si è risparmiato sulla qualità. La carta è di eccellente fattura, con una sonorità secca e una resistenza all’usura superiore alla media, necessaria per una banconota destinata a passare continuamente di mano in mano nei mercati e nei caffè di Tunisi.

  • Misure di Sicurezza del 1972:

    • Filigrana: Raffigura il profilo di Habib Bourguiba, visibile con estrema chiarezza controluce nella finestra bianca laterale.

    • Fondi di Sicurezza: Una rete fittissima di linee intrecciate che sfumano dall’arancio al lilla, creando un effetto di profondità ottica che protegge il biglietto dalla contraffazione fotomeccanica.

    • Numerazione: Stampata con inchiostro nero denso e caratteri nitidi, garantendo la tracciabilità totale del titolo emesso.

  • Valore Collezionistico: Un esemplare del 1972 in condizioni FDS (Fior di Stampa) è un pezzo molto gradevole. Poiché i mezzi dinari venivano usati quotidianamente per le piccole spese, la stragrande maggioranza degli esemplari sopravvissuti è “vissuta”, con angoli smussati e pieghe pesanti. Un pezzo “UNC” (non circolato) con la carta ancora bianca e i colori caldi originali è un’ottima aggiunta per chi colleziona banconote del Maghreb.

  • Conservazione: I pigmenti arancio e marroni sono molto stabili, ma la banconota è soggetta alla formazione di “foxing” (piccole macchie di ruggine sulla carta) se conservata in ambienti umidi. Si raccomanda la conservazione in taschine di poliestere inerte a pH neutro per mantenere inalterata la freschezza originale dei colori.

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