1975 – 20.000 Lire – “Tiziano Vecellio”

🖼️ Descrizione del Fronte

Il design è estremamente raffinato, con una predominanza di colori che vanno dal rosso mattone al bruno-violaceo:

  • Soggetto Principale: Sulla destra campeggia l’Autoritratto di Tiziano Vecellio, uno dei massimi esponenti della pittura veneziana del ‘500. L’incisione cattura perfettamente la dignità e la fierezza dell’artista anziano.

  • Elementi Artistici: Lo sfondo è ricco di motivi rinascimentali e intrecci geometrici. In alto la scritta “BANCA D’ITALIA” e al centro il valore “LIRE VENTIMILA”.

  • Firme: Reca le firme del Governatore Guido Carli e del Cassiere Barbarito.

  • Filigrana: Nel tondo bianco a sinistra appare il volto della “Flora”, celebre opera di Tiziano.

🖼️ Descrizione del Retro

  • Soggetto: Una splendida composizione allegorica ispirata al dipinto “Amor Sacro e Amor Profano”, capolavoro di Tiziano conservato alla Galleria Borghese.

  • Grafica: Il numero “20000” è riportato chiaramente agli angoli. Tutta la banconota è protetta da un fondo di sicurezza “ghiglioscé” di altissima complessità tecnica.


💡 Perché è così rara?

  1. Vita breve: Fu emessa solo nel 1975. Già nel 1985 venne dichiarata fuori corso. Molti italiani non la videro mai perché ne furono stampati pochi lotti.

  2. Taglio insolito: Il pubblico non si abituò mai al valore da 20.000. In quel periodo di forte inflazione, si preferiva saltare direttamente alle 50.000 lire.

  3. L’Incisore: Inutile dirlo, anche questa è un’opera magistrale di Trento Cionini. Il dettaglio della barba di Tiziano è considerato uno dei suoi lavori più complessi.

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