1978 – 2 rand – Sud Africa

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🏛️ Fronte (Recto): Il Volto della Colonia del Capo

  • Il Ritratto di Jan van Riebeeck: Sul lato destro della banconota campeggia l’Incisione calcografica ravvicinata di Jan van Riebeeck (1619–1677), il navigatore olandese che fondò Città del Capo nel 1652. Il ritratto è reso con una finezza nei dettagli dei capelli e del colletto d’epoca davvero superba.

  • La Struttura Bilingue: Lo Stato applica la rigida parità tra le lingue ufficiali della minoranza bianca: i testi istituzionali e i valori nominali (Two Rand / Twee Rand) corrono parallelamente sui bordi e al centro del biglietto.

  • Lo Stemma della Repubblica: Al centro risalta lo stemma di Stato storico, sorretto dai leoni, con il motto latino “Ex Unitate Vires”.

🏭 Retro (Verso): L’Autosufficienza Energetica (Sasol refinery)

Il retro abbandona i temi storici per celebrare il più importante miracolo ingegneristico ed economico del Sudafrica dell’epoca:

  • La Raffineria Sasol (Sasol refinery): L’intero retro è occupato da una imponente e dettagliatissima incisione della raffineria e impianto petrolchimico della SASOL (South African Synthetic Oil Liquid). A causa dell’embargo petrolifero internazionale, il Sudafrica sviluppò una tecnologia pionieristica e avanzatissima al mondo: la liquefazione del carbone (processo Fischer-Tropsch) per produrre carburante sintetico senza bisogno di importare petrolio greggio. L’incisione mostra le colossali torri di frazionamento, le ciminiere e l’intricato sistema di tubature dell’impianto di Sasolburg. Celebrare questa raffineria sulla banconota da 2 Rand era un messaggio di sfida e orgoglio geopolitico: la dimostrazione che l’industria sudafricana poteva sopravvivere in totale autarchia.

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