1983 – 1000 meticais

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📜 Storia e Contesto

Nel 1983, il governo mozambicano era impegnato nei “Piani Prospectivi Indicativi” per industrializzare il paese. Raffigurare il lavoro sulla banconota di maggior valore non era solo una scelta estetica, ma un messaggio politico: la ricchezza della nazione deriva dallo sforzo collettivo dei suoi operai e contadini.


👤 Fronte (Recto)

Il fronte rimane quello iconico della serie, celebrando il leader e la continuità generazionale:

  • Samora Moisés Machel: Il primo presidente, raffigurato con l’uniforme rivoluzionaria. Il suo sguardo è rivolto al futuro.

  • I Ragazzi (Boys): Rappresentano la “nuova generazione” del Mozambico indipendente, spesso raffigurati con libri o in contesti che richiamano l’istruzione, pilastro del FRELIMO.

  • Monumento agli Eroi: La struttura a Maputo che simboleggia il sangue versato per la libertà e l’unità nazionale.


🛠️ Retro (Verso)

Qui troviamo la differenza fondamentale rispetto ai tagli minori:

  • Uomini al lavoro (Uomes a trabalho): L’immagine ritrae un gruppo di lavoratori in un contesto industriale o di costruzione. Spesso si vedono operai impegnati con macchinari o in un cantiere, a simboleggiare l’edificazione materiale del Paese.

  • Il messaggio sociale: In linea con l’ideologia socialista dell’epoca, il lavoro manuale viene nobilitato. Il retro celebra il “Proletariato” come forza d’urto contro il sottosviluppo.

  • Dettagli: La scena è dinamica e mostra la cooperazione tra individui, un richiamo al motto nazionale “A Luta Continua” (La lotta continua), intesa non solo come battaglia militare, ma come impegno quotidiano per il progresso economico.

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