1986 – 1.000 Krónur – Il Salvatore dell’Edda

Questa banconota non celebra solo un leader religioso, ma il custode dei segreti più antichi del Nord, poiché fu proprio lui a scoprire e preservare il Codex Regius dell’Edda poetica.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Presenta il ritratto di Brynjólfur Sveinsson (1605–1675), vescovo luterano di Skálholt. Il suo sguardo è austero e intellettuale, incorniciato dal colletto a gorgiera tipico del XVII secolo. Accanto al ritratto è presente lo stemma della Repubblica d’Islanda e complessi disegni tratti dai manoscritti antichi.

  • Retro: Mostra la Chiesa di legno di Skálholt (Brynjólfskirkja). Si tratta di una ricostruzione grafica della cattedrale seicentesca, nota per essere stata una delle strutture in legno più imponenti d’Islanda. Accanto alla chiesa è raffigurata una scena simbolica con figure in abiti d’epoca, a sottolineare il ruolo di Skálholt come centro culturale e religioso del Paese.


Analisi Numismatica e Tecnica

  • Produzione (Thomas De La Rue): Anche questo taglio beneficia della maestria calcografica della ditta britannica. La precisione dei dettagli sulla facciata della chiesa di legno è impressionante: sotto lente d’ingrandimento si possono distinguere le singole assi e le decorazioni dei portali.

  • Misure di Sicurezza:

    • Filigrana: Mostra il volto di Jón Sigurðsson, visibile in trasparenza nell’area bianca a sinistra.

    • Filo di Sicurezza: Un sottile nastro metallico inserito verticalmente nella pasta della carta.

    • Microscrittura: Testi quasi invisibili ad occhio nudo corrono lungo le cornici, recitando “Seðlabanki Íslands”.

  • Valore Collezionistico: Le 1.000 corone erano (e sono tuttora) un taglio di uso estremamente frequente in Islanda. Trovare un esemplare del 1986 (anno di introduzione) in condizioni FDS (Fior di Stampa) è un’ottima aggiunta: la carta deve risultare rigida, i colori viola devono essere saturi e non sbiaditi, e i margini devono essere perfettamente simmetrici.

  • Curiosità Storica: Sveinsson fu colui che inviò i preziosi manoscritti medievali in dono al re di Danimarca per assicurarne la conservazione; quegli stessi manoscritti sono tornati trionfalmente in Islanda nel 1971, rendendo questa banconota un tributo a un ritorno a casa culturale.

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