1997 – 5000 Rubli – Il Gigante dell’Amur

Questo biglietto ci porta nell’Estremo Oriente russo, a Khabarovsk, celebrando l’espansione e l’ingegneria russa in Asia.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Domina il monumento a Nikolaj Nikolaevič Murav’ëv-Amurskij, lo statista e diplomatico che giocò un ruolo cruciale nell’espandere i confini della Russia fino all’Oceano Pacifico. Sullo sfondo si scorge il lungofiume di Khabarovsk.

  • Retro: Presenta una veduta imponente del Ponte di Khabarovsk che attraversa il fiume Amur. Questo ponte è una meraviglia ingegneristica: lungo quasi 2,6 km, permette il passaggio sia delle auto che dei treni della leggendaria Ferrovia Transiberiana.


Curiosità e Dettagli Nascosti

  • La Banconota “Anti-Falsari”: Essendo il taglio più alto, è quella con più sistemi di sicurezza al mondo (al momento della sua uscita). Include una striscia metallica “tuffata” nella carta e lo stemma della città di Khabarovsk stampato in inchiostro OVI che vira dal verde all’oro/crema quando viene inclinato.

  • Il Monumento Ricostruito: La statua di Murav’ëv-Amurskij visibile sul fronte ha una storia travagliata. Quella originale del 1891 fu fusa dai sovietici nel 1925 perché considerata un simbolo del colonialismo zarista. È stata fedelmente ricostruita e inaugurata solo nel 1992, poco prima di finire sulla banconota.

  • Micro-immagini: Se guardi lo sfondo con una lente molto potente, le montagne e le trame sono in realtà composte da minuscoli elementi grafici, tra cui tigri siberiane, pesci e la scritta “Khabarovsk”. È un omaggio alla fauna selvatica della regione dell’Amur.

  • L’effetto MVC (Multi-colour Variable Case): Sotto la scritta “5000” sul fronte, è presente un’area che sembra grigio uniforme. Se inclini la banconota verso la luce, appaiono improvvisamente strisce multicolore: un trucco ottico difficilissimo da replicare per i falsari.

  • Il Ponte nella Storia: Il ponte raffigurato è la versione moderna del 1999. Tuttavia, una parte della vecchia struttura del 1916 (il “Miracolo dell’Amur”) è stata conservata e trasformata in un museo, visibile come un piccolo dettaglio sul retro della banconota.

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