1999 – 20.000 Sucres – Ecuador

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📜 Fronte (Recto): Il Dr. Gabriel García Moreno

  • L’Effigie dello Statista Teocratico: Sul lato destro si staglia, impressa con una fitta e straordinariamente profonda tecnica calcografica a rilievo, l’effigie solenne e severa del Dr. Gabriel García Moreno (1821–1875). Due volte Presidente dell’Ecuador, García Moreno è stato una delle figure più polarizzanti del Sudamerica: fervente cattolico e conservatore intransigente, governò il Paese con il pugno di ferro trasformandolo in una sorta di repubblica teocratica, ma fu al contempo un grandissimo modernizzatore che diede un impulso senza precedenti alla scienza, alla costruzione della ferrovia andina, alla scuola e alla costruzione dell’Osservatorio Astronomico di Quito. Morì assassinato a colpi di machete sui gradini del palazzo presidenziale nel 1875. L’incisione francese restituisce mirabilmente la severità del suo volto e i tratti decisi del suo profilo.

  • Layout della Crisi del 1999: Al centro domina l’intestazione istituzionale solenne “BANCO CENTRAL DEL ECUADOR”, sotto la quale è impresso il valore nominale in lettere “VEINTE MIL SUCRES”. Grandi e nitidi numeri “20000” ornano gli angoli della banconota, protetti da sofisticati microrosoni ad alta definizione e da una filigrana trasparente.

🛡️ Retro (Verso): Lo Stemma Nazionale dell’Ecuador (Arms)

Girando la banconota sul lato lungo, l’iconografia si congeda dalla storia per riaffermare per l’ultima volta l’araldica dello Stato:

  • Il Tempio del Blasone Andino: Il quadro centrale ospita lo Stemma Nazionale dell’Ecuador (Arms / Escudo de Armas), inserito in un elegante e pulito medaglione circolare. L’incisione descrive minuziosamente tutti gli elementi tradizionali: il maestoso Condor delle Ande ad ali spiegate, lo scudo ovale racchiudente il monte Chimborazo e il fiume Guayas navigato dallo storico battello a vapore, il tutto cinto dalle quattro bandiere tricolori e dai rami di palma e alloro.

  • Blindatura Digitale di Fine Secolo: Tutto lo sfondo del retro è avvolto dalle spettacolari e fittissime trame fluttuanti guilloché a transizione cromatica continua delle officine di sicurezza, appositamente ottimizzate nel 1999 per neutralizzare i tentativi di contraffazione fotomeccanica e digitale legati alla disperata circolazione del biglietto in quegli ultimi mesi.

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