2007 – 1000 escudos – Gabo Verde

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✍️ Fronte (Recto): Il Maestro del Racconto (António Aurélio Gonçalves)

  • Il Ritratto dello Scrittore: Disposto verticalmente sul lato destro, spicca il volto intenso e lo sguardo profondo di António Aurélio Gonçalves (1901–1984), affettuosamente chiamato Nhô Roque. Scrittore, critico letterario e storico nato a Mindelo, Gonçalves è stato una delle menti più brillanti della sua generazione. Legato anch’egli all’epopea culturale della rivista Claridade, si è distinto come un maestro assoluto della prosa e del racconto breve capoverdiano, capace di descrivere come nessun altro la psicologia profonda, la vita quotidiana e l’universo femminile delle donne delle isole (in capolavori come Prócida o Virgílio).

  • Dettagli di Sfondo: Sullo sfondo dell’impostazione verticale, dietro al testo del Banco de Cabo Verde, si intrecciano finissime trame geometriche anti-contraffazione e micro-scritture ad altissima definizione.

🪵 Retro (Verso): L’Albero Leggendario (Dragoeiro tree, São Nicolau Island)

  • Il Soggetto: Una maestosa, monumentale incisione dell’antico Dragoeiro (l’Albero del Drago, Dracaena draco), una pianta preistorica dal fascino mitologico, inserita nel tipico paesaggio brullo dell’isola di São Nicolau.

  • Il Simbolo della Macaronesia: Il dragoeiro non è un albero comune: è un rarissimo fossile vivente endemico della Macaronesia (l’insieme di isole che comprende Capo Verde, le Canarie e Madera). È famoso nella storia per la sua linfa che, a contatto con l’aria, si ossida diventando di un colore rosso intenso, nota fin dall’antichità come “Sangue di Drago” e utilizzata da alchimisti, guaritori e pittori.

  • Metafora del Popolo Capoverdiano: Mostrare il millenario dragoeiro di São Nicolau sul taglio massimo da 1000 Escudos ha un significato profondo. Questo albero cresce lentamente sulla roccia vulcanica nuda, resiste a decenni di siccità estrema e ai venti sferzanti dell’Atlantico, rimanendo fiero e rigoglioso. È la perfetta metafora visiva del popolo capoverdiano: forte, resiliente, capace di fiorire e sopravvivere alle avversità più dure della storia e del clima.

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