2009 – 20 pula – Botswana

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👤 Fronte (Recto): Kgalemang Tumedisco Motsete

  • Il Soggetto: Sul lato destro campeggia il volto distinto, intellettuale e solenne di Kgalemang Tumedisco Motsete (1900–1974).

  • Chi era: Motsete è stato uno dei più grandi intellettuali, teologi e compositori della storia del Botswana. Laureatosi a Londra, fu un pioniere dell’istruzione nel Paese, fondando scuole e battendosi per l’accesso alla cultura delle popolazioni locali. La sua fama immortale è legata a un gesto poetico assoluto: è l’autore del testo e della musica di “Fatshhe leno la rona” (“Sia benedetta questa terra nobile”), lo splendido e commovente Inno Nazionale del Botswana, adottato ufficialmente nel 1966.

  • Lo Stemma Nazionale: Sul lato sinistro si ritrova lo splendido stemma sorretto dalle due zebre, con le ruote dentate, i tori e il fondamentale augurio PULA (Pioggia).

🏗️ Retro (Verso): L’Industria Mineraria (Mining equipment)

  • Il Soggetto: Una potente e dettagliata veduta industriale che mostra macchinari pesanti e moderne attrezzature da estrazione mineraria (Mining equipment), tra cui spicca una grande struttura di trivellazione o frantumazione.

  • Il Motore del Miracolo Economico: Questo retro celebra la vera spina dorsale finanziaria del Paese: l’estrazione dei diamanti. Subito dopo l’indipendenza, in Botswana furono scoperti alcuni dei giacimenti di diamanti più ricchi del pianeta (come la miniera di Jwaneng e quella di Orapa). A differenza di altre nazioni africane travagliate dalla “maledizione delle risorse”, il Botswana ha gestito questa immensa ricchezza in modo democratico e trasparente, reinvestendo i proventi in scuole, ospedali e infrastrutture. Mostrare i macchinari minerari sul retro significa rendere omaggio alla fonte materiale della prosperità nazionale.

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