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Mentre la Romania cercava di rialzarsi dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Banca Centrale emetteva tagli sempre più grandi. In questo pezzo, l’estetica torna a celebrare la semplicità rurale per rassicurare un popolo stremato.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
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Fronte: Una composizione classica con donne contadine e un ragazzo. Le figure sono ritratte con estrema dolcezza, vestite con i costumi tradizionali della zona di Muscel o della Transilvania, con i tipici ricami floreali sulle maniche.
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Retro: Ancora figure di contadine immerse in una cornice bucolica. La ripetizione del tema rurale serviva a enfatizzare l’unica vera ricchezza rimasta al Paese in quel momento: la terra e il lavoro agricolo.
✨ Curiosità e Dettagli Nascosti
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Il paradosso del valore: Nonostante la cifra astronomica (100.000 era un numero folle per l’epoca), il potere d’acquisto di questa banconota scendeva di settimana in settimana. Fu una delle banconote protagoniste della “grande inflazione” che portò alla riforma monetaria del 1947.
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L’ultima “Corona”: Questa banconota porta ancora lo stemma del Regno di Romania con i leoni e la corona reale. È un pezzo storico importante perché è una delle ultime emissioni di alto valore prima che la monarchia venisse abolita e il Paese diventasse una Repubblica Popolare.
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Dimensioni “fuori scala”: I collezionisti amano questa banconota perché è difficile da conservare senza pieghe. La sua grandezza serviva a dare l’illusione di un valore reale: più la banconota era grande e complessa, più il cittadino comune tendeva a fidarsi della moneta, nonostante i prezzi nei negozi raddoppiassero continuamente.
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Filigrana di sicurezza: Se la guardi controluce, dovresti vedere il volto di Re Michele I (Mihai I). È affascinante notare come l’immagine del giovane Re fosse ancora presente su biglietti di così grande taglio proprio mentre il potere politico stava passando nelle mani dei sovietici.
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Fine di un’era artistica: Lo stile è ancora quello della scuola di incisione francese, con cornici a “ghiglioscé” (quei ricami geometrici infiniti) molto fini. Dopo questa serie, le banconote rumene avrebbero abbandonato questa estetica raffinata per uno stile più rigido e industriale tipico del realismo socialista.
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