1991 – 5 Pesos -Cuba

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🇨🇺 5 Pesos (1991) – Il Titano di Bronzo e l’Incontro di Mangos de Baraguá

Un pezzo dal valore patriottico, storico e collezionistico eccezionale, concepito come una celebrazione assoluta dell’intransigenza rivoluzionaria e della dignità nazionale cubana.

⚔️ Fronte (Recto): Il Generale Antonio Maceo

  • Il Profilo del Guerriero: Sul lato destro campeggia l’intensa e fiera incisione a bulino che ritrae il volto nobile, lo sguardo d’acciaio e la folta barba del Generale Antonio Maceo Grajales (1845–1896). Soprannominato il “Titano di Bronzo” (El Titán de Bronce) per la sua straordinaria prestanza fisica e il coraggio sovrumano in battaglia, Maceo fu il colosso militare delle guerre d’indipendenza contro la Spagna, ammirato sia dai suoi soldati che dagli stessi avversari per la sua condotta impeccabile.

  • La Firma Storica: Al centro domina la dicitura della banca emittente “Banco Nacional de Cuba”. Come abbiamo già notato per il taglio da 3 Pesos, anche su questo biglietto del 1991 continua a comparire in facsimile la celebre e sbrigativa firma in corsivo “che” di Ernesto Guevara, mantenuta come supremo simbolo ideologico e di continuità con le prime riforme monetarie post-1959.

📜 Retro (Verso): La Protesta di Baraguá (Conference between Antonio Maceo and General A. Martínez Campos)

Girando la banconota sul lato lungo, ci troviamo di fronte a uno degli episodi più drammatici e celebrati dell’epopea risorgimentale cubana:

  • Il Rifiuto della Resa: Il quadro centrale ospita una superba ed estesa veduta storica che illustra la celebre conferenza tra il Generale Antonio Maceo e il Generale spagnolo Arsenio Martínez Campos (Conference between Antonio Maceo and General A. Martinez Campos), avvenuta il 15 marzo 1878 e passata alla storia come la Protesta di Baraguá. L’incisione immortala i due leader sotto le fronde dei manghi (Mangos de Baraguá): Martínez Campos offriva una pace onorevole (il Patto di Zanjón) che però non prevedeva né l’indipendenza di Cuba né l’abolizione immediata della schiavitù. Maceo, con assoluta fermezza, rifiutò sdegnosamente l’accordo, decidendo di continuare a combattere.

  • Araldica e Sicurezza: Sul lato sinistro spicca lo Stemma della Repubblica, garante della sovranità nazionale. Tutto lo sfondo è protetto da fitti microrosoni e trame lineari geometriche piane, progettate per impedire la falsificazione e garantire la sicurezza della circolazione interna dell’isola.

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