1997 – 5 Pesos – Cuba

5,00 

1 disponibili

⚔️ Fronte (Recto): Il Generale Antonio Maceo e il Cambio Istituzionale

  • L’Effigie del Condottiero: Sul lato destro domina l’intensa, fiera e profondamente incisa effigie a bulino che ritrae il volto nobile, lo sguardo d’acciaio e la folta barba del Generale Antonio Maceo Grajales (1845–1896). Soprannominato il “Titano di Bronzo” (El Titán de Bronce), Maceo fu il colosso militare delle guerre d’indipendenza contro la Spagna, celebre per il suo coraggio sovrumano e per l’assoluta integrità morale.

  • La Grande Novità del 1997: Il dettaglio cruciale per il tuo registro è al centro del biglietto: la vecchia dicitura “Banco Nacional de Cuba” scompare per lasciare il posto alla neonata intestazione “BANCO CENTRAL DE CUBA”. Con questo cambio, cessa anche l’uso della firma in facsimile del Che (che ha caratterizzato le emissioni fino al 1995), sostituita dalle firme autografe dei nuovi governatori del Banco Central.

  • Rilievo Calcografico: Grandi cifre “5” e la dicitura della valuta “CINCO PESOS” occupano gli angoli. L’inchiostrazione verde è densa e regala alle scritte principali un netto rilievo avvertibile sotto i polpastrelli.

📜 Retro (Verso): La Protesta di Baraguá (Conference Between Antonio Maceo and General A. Martínez)

Girando la banconota sul lato lungo, l’impianto visivo celebra l’episodio più fiero ed epico della vita del generale:

  • Il Rifiuto della Resa: Il quadro centrale ospita la celebre ed estesa veduta storica che illustra la conferenza tra il Generale Antonio Maceo e il Generale spagnolo Arsenio Martínez Campos (Conference Between Antonio Maceo and General A. Martinez), avvenuta il 15 marzo 1878 sotto i grandi alberi di mango di Baraguá (Mangos de Baraguá). Di fronte alla proposta spagnola di una pace che non prevedeva né l’indipendenza immediata dell’isola né l’abolizione totale della schiavitù, Maceo pronunciò il suo storico rifiuto, decidendo di continuare la lotta armata.

  • Araldica e Sicurezza: Sul lato sinistro spicca lo Stemma Nazionale della Repubblica, garante della sovranità interna. Tutto lo sfondo è protetto da un fittissimo reticolo di microrosoni e trame lineari geometriche fluttuanti, calibrate millimetricamente per impedire la falsificazione digitale introdotta alla fine degli anni Novanta.

Categoria: