1988 – 500 Sucres – Ecuador

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e.

🩺 Fronte (Recto): Il Dr. Eugenio de Santa Cruz y Espejo

  • L’Effigie del Genio Poliedrico: Sul lato destro si staia, impressa con una fitta, nitida e profondissima tecnica calcografica a rilievo, l’effigie solenne del Dr. Eugenio de Santa Cruz y Espejo (1747–1795). Espejo è stato uno scienziato, medico, avvocato, scrittore e giornalista di origine indigena e medica, considerato il primo grande e vero illuminista dell’America Latina. Fu l’autore del primo trattato scientifico sulle condizioni igieniche e le malattie contagiose a Quito, fondò il primo giornale della capitale (Primicias de la Cultura de Quito) e pose le basi ideologiche per il futuro grido d’indipendenza dell’Ecuador. L’incisione descrive magnificamente il suo volto austero e l’abbigliamento settecentesco.

  • Layout del Taglio Alto del 1988: Al centro risalta l’intestazione istituzionale ufficiale “BANCO CENTRAL DEL ECUADOR”, sotto la quale è impresso il valore nominale in lettere “QUINIENTOS SUCRES”. Grandi numeri “500” geometrici ornano gli angoli della banconota, affiancati dall’anno di produzione “1988”, da microrosoni ad alta definizione e da dispositivi antiriproduzione fluttuanti.

🛡️ Retro (Verso): Lo Stemma Nazionale dell’Ecuador (Arms)

Girando la banconota sul lato lungo, l’iconografia si unisce alla consolidata e gloriosa tradizione araldica della repubblica andina:

  • Lo Scudo della Repubblica: Il quadro centrale ospita lo Stemma Nazionale dell’Ecuador (Arms / Escudo de Armas), inserito in un perfetto medaglione circolare. L’incisione a bulino, di eccezionale definizione, descrive al millimetro tutti gli elementi della simbologia nazionale: il maestoso Condor delle Ande ad ali spiegate che domina dall’alto, lo scudo ovale con la vetta innevata del monte Chimborazo, il fiume Guayas con lo storico battello a vapore, il tutto cinto dalle quattro bandiere tricolori, dai fasci consolari e dai rami di palma e alloro.

  • Blindatura Ottica Anti-Falsificazione: Tutto lo sfondo del retro è protetto da un fittissimo reticolo fluttuante di linee geometriche guilloché a transizione cromatica continua delle officine di sicurezza, espressamente calibrate alla fine degli anni Ottanta per neutralizzare i tentativi di contraffazione fotomeccanica e le prime tecniche di riproduzione digitale.

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