1988 – 25 Gulden – Suriname

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✍️ Fronte (Recto): L’Omaggio ad Anton de Kom e il Sigillo della Rivoluzione

  • Il Ritratto del Leader Ideologico: Sul lato destro si staglia, impressa con una fitta, nitida e straordinariamente profonda incisione a bulino, l’effigie solenne di Anton de Kom (1898–1945). Autore del celebre testo di denuncia Wij slaven van Suriname (“Noi schiavi del Suriname”), de Kom è stato il più importante intellettuale, attivista e combattente anticoloniale del Paese, spendendo la vita per il riscatto della classe lavoratrice surinamese prima di morire in Europa in un campo di concentramento nazista come membro della resistenza olandese. L’incisione restituisce perfettamente l’intensità del suo sguardo e la fierezza del profilo.

  • La Memoria del Golpe: Accanto al ritratto, fuso nello sfondo, risalta il profilo geometrico e slanciato del Monumento alla Rivoluzione (Monument of the Revolt), eretto per celebrare il colpo di Stato militare del 24 febbraio 1980. Al centro troneggia l’intestazione ufficiale in lingua olandese “CENTRALE BANK VAN SURINAME” disposta sopra il valore nominale in lettere “VIJF EN TWINTIG GULDEN” (Venticinque Gulden).

🪶 Retro (Verso): Il Tucano e l’Unione dei Popoli (People)

Voltando la banconota sul lato lungo, l’austera retorica politica del fronte lascia spazio allo spettacolo della natura e della demografia amazzonica:

  • La Splendida Vignetta Ornitologica: Sul lato sinistro spicca la superba e dettagliata incisione di un Tucano (Toucan), ritratto con millimetrica precisione anatomica mentre riposa su un ramo della foresta pluviale. Il piumaggio, il grande becco e lo sfondo floreale creano un quadro naturalistico di rara bellezza.

  • Il Fronte Sociale Multietnico: Il centro della composizione ospita una scena sociale e antropologica che raffigura il popolo surinamese (People) composto dalle sue diverse anime etniche (creoli, marrons, indostani, giavanesi), uniti graficamente nell’atto di collaborare per la costruzione economica e civile del Paese. Tutto il fondale è blindato da un fittissimo reticolo fluttuante di linee geometriche guilloché a transizione cromatica continua delle officine Enschedé, progettato a fine anni Ottanta per mandare in tilt i primi sistemi di contraffazione a colori.

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