Categoria
Questa banconota rappresenta il punto di equilibrio tra la moneta d’uso comune e il grande taglio da risparmio.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
-
Fronte: Il profilo di Lenin domina il lato destro, ma con una particolarità rispetto ad altri tagli: qui lo sguardo è rivolto con fierezza verso destra. Il ritratto è incastonato in una complessa struttura di fregi che richiamano lo stile neoclassico sovietico. A sinistra, lo stemma dell’URSS (Arms) completa la composizione.
-
Retro: Il rovescio è un trionfo di geometria. Il valore 25 è al centro di un rosone ornamentale molto elaborato. Come da standard, il valore è riportato in tutte le 15 lingue delle Repubbliche Socialiste.
✨ Curiosità e Dettagli Nascosti
-
Il Quarto di Cento: Nel linguaggio colloquiale sovietico, questa banconota era chiamata “Chetvertak” (il quartino), un termine che originariamente indicava la moneta da 25 copechi, ma che passò poi a indicare il “quarto di cento rubli”.
-
Un Potere d’Acquisto Notevole: Nel 1961, 25 rubli erano una somma importante. Potevano rappresentare quasi un quarto dello stipendio medio mensile di un operaio o di un impiegato statale. Averne due o tre nel portafoglio significava essere “decisamente benestanti” per quel mese.
-
La Carta “Filigranata”: Se sollevi questa banconota verso la luce, noterai una filigrana a tappeto con stelle a cinque punte. È una carta molto resistente, progettata per non sgualcirsi facilmente, poiché questi tagli circolavano meno velocemente rispetto al rublo giallo o ai 3 rubli verdi.
-
Il Colore della Distinzione: Il viola è stato scelto per creare uno stacco netto con il rosso dei 10 rubli e il verde dei 50 rubli. Questa differenziazione cromatica era fondamentale in un’epoca in cui le transazioni erano quasi esclusivamente in contanti.
-
L’Estetica della “Goznak”: La qualità della stampa calcografica su questo pezzo è eccellente. Se passi il polpastrello sul ritratto di Lenin, puoi quasi sentire il rilievo dell’inchiostro, una caratteristica tipica della produzione d’eccellenza della stamperia di Stato sovietica.
Prodotti correlati
-
1991 – 5 Rubli – L’Ultima Ora della Torre Spasskaya
Questa banconota è un paradosso: rappresenta la massima icona del potere centrale russo proprio nel momento in cui quel potere si stava frammentando. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: La Torre Spasskaya del Cremlino domina la scena con il suo orologio monumentale. A sinistra, lo stemma dell’URSS (Arms) e l’anno 1991 posto alla …
1991 – 5 Rubli – L’Ultima Ora della Torre SpasskayaLeggi altro
-
1905 – 3 Rubli – La “Verde” Imperiale
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: L’Aquila Bicefala imperiale è elegantemente spostata sul lato sinistro, racchiusa in un complesso fregio. Al centro spicca la dicitura della Banca di Stato e la promessa di conversione in oro. Retro: Il centro è dominato da una grande composizione ornamentale dove i valori nominali (il numero 3) …
-
1898 – 1 Rublo – “Il Tesoro dell’Impero Russo”
A differenza delle banconote moderne, qui non troviamo volti umani, ma il simbolo supremo dell’autocrazia russa. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: Domina l’Aquila Bicefala, stemma dell’Impero Russo, con le ali spiegate e i simboli del potere (scettro e globo). Al centro del petto dell’aquila si trova lo scudo di San Giorgio che …
-
1912 – 500 Rubli – “Il Grande Pietro”
Questa banconota non era destinata alla gente comune; era un titolo di valore immenso, spesso utilizzato per transazioni immobiliari o tra grandi mercanti. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: Il protagonista assoluto è lo Zar Pietro il Grande (Pietro I), raffigurato in un ritratto ovale a sinistra con l’armatura imperiale. Al centro, una …






