1936 – 20 Dinara – Il Re Fanciullo e i Segni dell’Occupazione

Questa banconota è di dimensioni ridotte rispetto ai “giganti” da 1000 Dinara, riflettendo la necessità di un taglio maneggevole per la circolazione quotidiana negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte (Con Timbro Verificato): Presenta il ritratto di Re Pietro II (Kralj Petar II).

    Nota Storica Professionale: Il Re è raffigurato giovanissimo, con l’uniforme militare e lo sguardo rivolto al futuro. Il timbro di verifica (spesso l’ovale o il rettangolo “Verifikovano” o i timbri legati alla gestione monetaria del 1941) è apposto in modo visibile. In numismatica, questo doppio timbro indica che la banconota è stata convalidata ufficialmente dalle autorità locali o occupanti per distinguere la valuta “buona” da quella fuori corso durante lo smembramento del Regno.

  • Retro (Con Timbro Verificato): Mostra una Figura Femminile Allegorica.

    • La donna è raffigurata seduta, con un libro o una tavoletta, a simboleggiare la Conoscenza e il Progresso. Lo sfondo è ricco di motivi guilloché circolari. Il secondo timbro sul retro conferma la procedura di controllo totale a cui il biglietto è stato sottoposto, una pratica comune nei distretti amministrativi più rigidi durante i periodi di crisi bellica.


Analisi Numismatica e Tecnica Professionale

  • Manifattura (Zavod za Izradu Novčanica – Belgrado): Sebbene il design sia di ispirazione francese, la produzione avvenne a Belgrado. La carta è di eccellente qualità, con una filigrana che riproduce il profilo del Re o motivi geometrici, ben visibile controluce nell’area circolare bianca.

  • Misure di Sicurezza del Periodo:

    • Stampa a Rilievo: Le diciture istituzionali sul fronte presentano una calcografia percepibile al tatto, tipica della sicurezza pre-bellica.

    • I Timbri (Overprints): La presenza del timbro su entrambi i lati è una caratteristica tecnica fondamentale. Per il collezionista, è cruciale che l’inchiostro del timbro non sia troppo sbiadito e che non abbia “bucato” la carta (fenomeno causato da inchiostri troppo acidi). Questi timbri sono la “firma” della storia sul pezzo.

  • Valore Collezionistico: Un esemplare del 1936 “doppiamente verificato” in condizioni Spl/FDS è un pezzo di grande interesse documentario. Poiché queste banconote di piccolo taglio circolavano molto, trovarne una che conservi la “croccantezza” originale e non presenti strappi o sporcizia eccessiva è una sfida per il numismatico esperto.

  • Conservazione: I pigmenti marroni sono molto resistenti, ma la carta può assorbire l’umidità del tempo. Si raccomanda la conservazione in taschine di poliestere inerte a pH neutro per evitare che l’ossidazione dei timbri prosegua, mantenendo intatta la fibra cartacea.

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