1978 – 20 Dinara – “La Porta sull’Adriatico”

Questa banconota celebra la potenza marittima e cantieristica della Jugoslavia, una nazione che con le sue coste frastagliate guardava con orgoglio verso il Mediterraneo.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Una grande nave passeggeri (un traghetto o un transatlantico) ormeggiata in un porto. Sullo sfondo si scorgono le gru e le infrastrutture di un moderno cantiere navale.

  • Retro: Il classico design geometrico della serie, con il valore “20” centrale e le scritte nelle diverse lingue e alfabeti della Federazione.


Curiosità e Dettagli Nascosti

  • Il Porto di Spalato o Fiume?: Sebbene la nave sia generica, il paesaggio richiama i grandi porti di Spalato (Split) o Fiume (Rijeka). In quegli anni, i cantieri navali jugoslavi erano tra i migliori al mondo, esportando navi persino in Occidente e in Asia.

  • Simbolo di Vacanza e Libertà: Per molti cittadini, questa banconota viola era associata ai viaggi. Il traghetto sul fronte ricordava le vacanze estive sulle isole della Dalmazia, uno dei pochi lussi che la classe media jugoslava poteva permettersi con orgoglio.

  • La Nave “Fantasma”: A differenza di altre nazioni che celebravano navi storiche, qui la nave è un modello moderno del 1900. Rappresentava la “flotta mercantile” jugoslava, che era una delle più grandi del Mediterraneo e garantiva scambi commerciali vitali con il mondo intero.

  • Il Segreto del Viola: Il colore viola non era solo una scelta estetica. Insieme al verde del 5 e al marrone del 10, serviva a creare un contrasto cromatico netto, fondamentale in un’epoca in cui la contraffazione diventava più sofisticata. Il viola era particolarmente difficile da ottenere con i metodi di stampa clandestini dell’epoca.

  • Unità e Fratellanza Marittima: Anche qui, lo stemma con le 6 torce e le scritte multilingue sottolineano che il mare non apparteneva solo alla Croazia o al Montenegro (le repubbliche costiere), ma era la risorsa di tutta la Jugoslavia unita.

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