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Questo taglio cercava di celebrare la bellezza e l’apertura della Jugoslavia verso il turismo internazionale proprio mentre l’economia interna vacillava.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
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Fronte: Il ritratto di una giovane donna dai lineamenti dolci e dallo sguardo sognante. Non è un personaggio storico, ma un’allegoria della giovinezza e del futuro della nazione.
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Retro: Una veduta mozzafiato della città vecchia di Dubrovnik (Ragusa), con le sue iconiche mura, il porto e i tetti di tegole rosse che si affacciano sull’Adriatico.
✨ Curiosità e Dettagli Nascosti
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La Modella “Invisibile”: Circola una leggenda tra i collezionisti secondo cui la donna ritratta fosse in realtà una dipendente della Zecca di Stato o la figlia di uno degli incisori. In realtà, Kulhánek (che collaborò ai disegni di questa serie) voleva creare un volto che potesse appartenere a qualunque delle repubbliche jugoslave, un viso “neutro” ma tipicamente mediterraneo.
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Dubrovnik come Simbolo: Scegliere Dubrovnik per il retro non fu casuale. All’epoca era il simbolo del successo turistico jugoslavo e una fonte vitale di valuta estera. Metterla sulla banconota da 50.000 era un modo per dire: “Siamo ancora una destinazione d’oro”.
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L’Inflazione Galoppante: Sebbene 50.000 sembrasse una cifra astronomica, nel 1988 i prezzi salivano così in fretta che questa banconota, inizialmente di alto valore, divenne presto di uso comune per le spese quotidiane. Fu uno degli ultimi respiri del “vecchio” sistema prima della comparsa dei tagli da centinaia di milioni.
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Elementi di Sicurezza Avanzati: Nonostante la crisi, la qualità della stampa rimase altissima. Se osservi le mura di Dubrovnik sul retro, noterai una precisione nel tratto che rende giustizia all’architettura gotico-rinascimentale della città. Inoltre, la filigrana con il ritratto della donna è una delle più nitide di tutta la serie.
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L’Ultima “Grande” Unita: Questa banconota circolò in un momento in cui le tensioni etniche iniziavano a farsi sentire pesantemente. Vedere Dubrovnik (in Croazia) su una banconota emessa dalla Banca Nazionale a Belgrado (Serbia) è oggi un promemoria dell’interconnessione che esisteva prima della dissoluzione del Paese.
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