Categoria
Questa banconota è un esempio perfetto di realismo socialista: non celebra un re o un politico, ma il cittadino comune e il progresso industriale del Paese.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
-
Fronte: Il ritratto di una giovane donna di profilo, spesso chiamata “la ragazza dei canali” o “l’operaia”. Sullo sfondo si vede un paesaggio industriale con imponenti opere idrauliche e canali, che simboleggiano la bonifica e l’elettrificazione della nazione.
-
Retro: Il design è più geometrico e pulito, dominato dal grande valore nominale “100” al centro, circondato da motivi ornamentali che riprendono le decorazioni classiche slave.
✨ Curiosità e Dettagli Nascosti
-
L’Elogio dell’Energia: Il paesaggio sul fronte rappresenta simbolicamente la costruzione dei grandi sistemi di canali e delle centrali idroelettriche (come quelle sul Danubio). Per la Jugoslavia di Tito, l’acqua non era solo natura, ma la “forza motrice” che avrebbe portato il Paese nel futuro industriale.
-
Il Trilinguismo: Se osservi bene le scritte, noterai che il valore e il nome della banca sono riportati in diverse lingue e alfabeti (cirillico e latino). Era il modo in cui lo Stato riconosceva l’uguaglianza tra serbi, croati, sloveni e macedoni all’interno della Federazione.
-
Una Donna Senza Nome: A differenza delle banconote che abbiamo visto finora, la donna sul fronte non è un personaggio storico reale. È un’allegoria: rappresenta la “Nuova Donna Jugoslava”, lavoratrice, forte e parte integrante della ricostruzione post-bellica.
-
Stampa “Old School”: Questa banconota ha una consistenza molto diversa da quelle moderne. La carta è spessa e la stampa è meno definita rispetto alle serie successive degli anni ’70 e ’80. È un pezzo che trasmette un senso di solidità “pesante”.
-
Lo Stemma Federale: In alto, puoi vedere lo stemma della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia con le sei torce che ardono in un’unica fiamma, circondate da spighe di grano. Ogni torcia rappresentava una delle repubbliche che formavano lo Stato (Bosnia, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia).
Prodotti correlati
-
1993 – 50.000 Dinara – “Il Principe Poeta”
Questa banconota è un omaggio al legame indissolubile tra il Montenegro e la Serbia all’interno della Federazione dell’epoca. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: Il ritratto di Petar II Petrović-Njegoš (1813–1851). Principe-Vescovo del Montenegro, filosofo e poeta, è considerato il Dante Alighieri dei Balcani. Il suo sguardo è fiero e malinconico, incorniciato dal …
-
1981 – 100 Dinara – “Il Monumento alla Pace”
Il soggetto non è più un’operaia anonima, ma un’opera d’arte mondiale che porta un messaggio di fratellanza. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: Il ritratto di una donna di profilo che guarda verso sinistra. Sullo sfondo, appare il monumento “Pace” (Mir) dello scultore Antun Augustinčić. Si tratta di una donna a cavallo che …
-
1989 – 1.000.000 di Dinara – “L’Ultimo Milione”
Questa banconota è il canto del cigno della moneta unita prima della grande riforma che avrebbe tagliato quattro zeri l’anno successivo. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: Il ritratto di una giovane contadina con un foulard. Il suo sguardo è rivolto verso l’alto, quasi a cercare un segno di speranza tra le nuvole …
-
1978 – 50 Dinara – “L’Armonia del Potere”
Questa banconota è un perfetto equilibrio tra architettura monumentale e scultura d’autore, rappresentando la stabilità dello Stato. 🎨 Iconografia del Fronte e del Retro Fronte: Un bassorilievo che raffigura l’edificio del Parlamento Federale a Belgrado (allora l’Assemblea della RSFJ). Il design è ispirato a un’opera del celebre scultore Ivan Meštrović, che conferisce alla banconota un …






