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Questa banconota è un esempio sublime della collaborazione tra la Srpska Narodna Banka e gli incisori di scuola francese (Banque de France). Le figure femminili non sono semplici ritratti, ma incarnazioni di concetti filosofici e nazionali.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
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Fronte: Presenta sulla destra una composizione di figure femminili allegoriche. La figura principale, seduta in trono, rappresenta la Sapienza o la Nazione, circondata da simboli di abbondanza e conoscenza (libri, rami d’ulivo). Lo sguardo è severo ma protettivo, volto a rassicurare la popolazione sulla solidità (seppur precaria) dell’istituto d’emissione.
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Retro: Riprende il tema allegorico con altre figure femminili immerse in un contesto bucolico e operoso. Sono raffigurate accanto a simboli dell’agricoltura e del commercio marittimo (ancore, covoni di grano). Al centro, lo stemma della Serbia con l’aquila bicipite domina la scena, fungendo da perno visivo tra le diverse personificazioni delle virtù nazionali.
✨ Analisi Numismatica e Tecnica Professionale
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Manifattura (ZIN – Belgrado): La qualità di questa banconota è sbalorditiva per l’epoca. La tecnica di stampa a più colori (policromia) crea sfumature che vanno dal blu al rosa tenue nei fondi di sicurezza, rendendo il biglietto un’opera d’arte grafica difficilissima da imitare con i mezzi del 1941.
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Misure di Sicurezza di Grado Elevato:
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Filigrana: Raffigura il profilo del Re Alessandro I, mantenuto come elemento di continuità e sicurezza, visibile con estrema chiarezza nelle aree bianche circolari.
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Calcografia Profonda: Le scritte principali e il valore “1000” hanno un rilievo molto marcato, progettato per essere riconosciuto istantaneamente al tatto dai cassieri delle banche.
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Micro-disegni: Se osservi le vesti delle donne con una lente, noterai trame geometriche e floreali di una finezza estrema, tipiche della miglior tradizione incisoria europea.
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Valore Collezionistico: Un esemplare del 1941 in condizioni FDS (Fior di Stampa) è una vera rarità. Essendo il taglio più alto, veniva spesso piegato in quattro per essere riposto nei portafogli dell’epoca; trovare un pezzo senza la classica croce di piegatura centrale è il sogno di ogni collezionista di area serba. La carta deve conservare la sua originale “sonorità” metallica.
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Curiosità: Nonostante l’occupazione, la banca continuò a utilizzare questi design “francesizzanti” per mantenere la fiducia della popolazione nella moneta, evitando simboli troppo espliciti legati all’occupante.
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