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Entriamo in un periodo storico molto delicato: il 20 Pengő del 1941 (catalogato come Pick #110). Questa banconota fu emessa in pieno clima bellico e riflette perfettamente l’estetica rurale e nazionalista che l’Ungheria stava promuovendo in quegli anni.
Il colore dominante è un marrone rossastro/terreo, molto caldo.
Questa banconota è famosa per celebrare il popolo ungherese nella sua forma più pura: i contadini e le tradizioni della pianura.
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
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Fronte: Vediamo il ritratto di una giovane donna di profilo, con un fazzoletto in testa tipico del costume tradizionale rurale. Non è una figura storica, ma la rappresentazione idealizzata della “figlia del popolo”.
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Retro: Qui troviamo una coppia di contadini al lavoro. L’uomo tiene una falce e la donna porta un cesto o dei covoni di grano. È un’immagine che esalta il lavoro manuale e la fertilità della terra magiara.
✨ Curiosità e Dettagli Nascosti
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La Modella: Si dice che la ragazza sul fronte fosse una giovane di un villaggio della Transilvania (territorio che l’Ungheria aveva parzialmente riacquisito proprio in quegli anni grazie agli Arbitrati di Vienna), scelta apposta per sottolineare il legame con quelle terre.
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Serie di Guerra: Questa banconota fa parte dell’ultima serie emessa prima che l’Ungheria venisse travolta dall’occupazione e dalla successiva iperinflazione. Molte di queste banconote vennero poi “annullate” con timbri o fori dopo il 1945.
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Incisione di Precisione: Se guardi bene i bordi del retro, noterai che i motivi decorativi richiamano i ricami tradizionali ungheresi (Matyó o Kalocsa). È un esempio di come il folklore venisse integrato nel design di sicurezza.
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Il destino dei “Venti”: Durante l’assedio di Budapest (1944-45), queste banconote divennero quasi carta straccia. La gente iniziò a usarle per appuntamenti o per accendere il fuoco, portando alla nascita dei “Milpengő” (milioni di pengő) di lì a poco.
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