1946 – 1000 Lire – “Grande M” (Barbetti)

🖼️ Descrizione del Fronte

Il fronte è un capolavoro di incisione accademica:

  • Soggetto Principale: Sulla sinistra spicca la “Grande M” miniata, una lettera monumentale che racchiude al suo interno figure allegoriche e decorazioni classiche.

  • Elementi Centrali: Al centro campeggia la scritta “BANCA D’ITALIA” sopra la dicitura “MILLE LIRE”. In basso, un medaglione arancione contiene il profilo di un’Italia turrita.

  • Firme: Sotto il valore sono presenti le firme del Governatore Luigi Einaudi e del Cassiere Urbini.

  • Dettagli: Tutta la banconota è circondata da una cornice ricchissima di putti, ghirlande e simboli del lavoro e delle arti.

🖼️ Descrizione del Retro

Il retro è altrettanto elaborato, con un’impostazione architettonica:

  • Soggetti Allegorici: Una complessa cornice rettangolare ospita diverse figure. In alto al centro, una figura seduta rappresenta l’Italia. Ai lati, all’interno di nicchie, si trovano figure che simboleggiano l’Agricoltura (con falce e spighe) e l’Industria (con martello e ruota dentata).

  • Valore: Il numero “1000” è ripetuto due volte al centro, separato da un gruppo di tre figure danzanti (le Tre Grazie).

  • Monogramma: In basso al centro spicca il monogramma “BI” della Banca d’Italia racchiuso in un medaglione.


💡 Curiosità e Note Storiche

  1. Longevità incredibile: Il disegno originale risale al 1896 (opera di Rinaldo Barbetti) ed è stato utilizzato, con piccole modifiche tecniche e di colore, per ben 54 anni, attraversando monarchia, fascismo e arrivando alla Repubblica.

  2. Dimensioni: È chiamata “Grande M” anche per le sue dimensioni fisiche imponenti rispetto alle banconote moderne, tipiche dei biglietti dell’epoca che dovevano trasmettere un senso di solidità istituzionale.

  3. L’era Einaudi: Questa emissione specifica del 1946 porta la firma di Luigi Einaudi, che proprio in quegli anni mise in atto le politiche monetarie necessarie a frenare l’inflazione galoppante del dopoguerra.

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