1981 – 100 Dinara – “Il Monumento alla Pace”

Il soggetto non è più un’operaia anonima, ma un’opera d’arte mondiale che porta un messaggio di fratellanza.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Il ritratto di una donna di profilo che guarda verso sinistra. Sullo sfondo, appare il monumento “Pace” (Mir) dello scultore Antun Augustinčić. Si tratta di una donna a cavallo che tiene in mano un ramoscello d’ulivo.

  • Retro: Il classico design jugoslavo con il grande valore “100” e le scritte nelle diverse lingue della Federazione.


Curiosità e Dettagli Nascosti

  • Un’Opera a New York: Sapevi che il monumento raffigurato su questa banconota si trova fisicamente nel giardino del Palazzo delle Nazioni Unite a New York? Fu un regalo della Jugoslavia all’ONU nel 1954. Metterlo sulla banconota serviva a ricordare al mondo (e ai cittadini jugoslavi) il ruolo di “ponte” pacifico che il Paese aveva tra i blocchi della Guerra Fredda.

  • La Banconota “Rossa”: Questa è probabilmente la banconota jugoslava più famosa in assoluto. Veniva chiamata semplicemente “Crvenka” (la rossa). Era così comune che è diventata un’icona pop della cultura jugoslava degli anni ’80.

  • L’Artista di Tito: Lo scultore Antun Augustinčić era l’artista preferito di Tito (fu lui a scolpire la famosa statua di Tito che si trova a Kumrovec). La scelta delle sue opere per le banconote non era solo estetica, ma un sigillo di approvazione politica.

  • L’Erosione del Valore: Sebbene nel 1981 fosse ancora una banconota di tutto rispetto, di lì a pochi anni l’inflazione galoppante l’avrebbe resa quasi carta straccia. Molti ex-jugoslavi ricordano di averne avute mazzette intere che non bastavano più a comprare nemmeno il pane.

  • Il Segreto del Cavallo: Se guardi il monumento sullo sfondo con attenzione, noterai la dinamicità della scultura. Rappresenta la pace che non è statica, ma “corre” verso il futuro. È un dettaglio di incisione molto raffinato per una banconota di grande circolazione.

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