1986 – 200 Nuevos Pesos – Uruguay

7,00 

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✍️ Fronte (Recto): José Enrique Rodó, il Maestro della Gioventù

  • L’Effigie del Filosofo: Sul lato destro campeggia un’intensa, nitida e profondissima incisione calcografica a bulino che ritrae il volto pensoso, i baffi e lo sguardo colto e acuto di José Enrique Rodó (1871–1917). Scrittore, saggista e filosofo, Rodó è considerato uno dei massimi pensatori del modernismo latinoamericano. Il suo capolavoro letterario del 1900, “Ariel”, divenne un vero e proprio manifesto spirituale e culturale per intere generazioni di giovani del continente, esortandoli a difendere i valori dello spirito, dell’arte e dell’intelletto contro il materialismo utilitaristico.

  • Layout Istituzionale: Al centro si dispiega la dicitura solenne della banca emittente “BANCO CENTRAL DEL URUGUAY”, sotto la quale risalta il valore nominale espresso in lettere “DOSCIENTOS NUEVOS PESOS”. Il quadro è arricchito da grandi cifre “200” disposte agli angoli e protette da finissimi microrosoni geometrici antiriproduzione.

🏛️ Retro (Verso): Il Monumento a Rodó a Montevideo (Rodo monument)

Girando la banconota sul lato lungo, ci spostiamo nel suggestivo e omonimo parco della capitale uruguaiana, affacciato sul Rio de la Plata:

  • L’Omaggio Scultoreo: Il quadro centrale ospita una superba, estesa e millimetrica veduta monumentale del celebre Monumento a José Enrique Rodó (Rodo monument, Montevideo), situato nel cuore di Parque Rodó. Questa maestosa opera d’arte, realizzata dallo scultore José Belloni e inaugurata nel 1920, è un complesso scultoreo in granito e bronzo che immortala il pensatore circondato dalle figure allegoriche tratte dalle sue opere, tra cui spiccano Ariel e i giovani discepoli. L’incisione descrive magnificamente la tridimensionalità dei gruppi scultorei e i giochi di luce sulla pietra.

  • Blindatura d’Epoca: Sul lato sinistro spicca con orgoglio lo Stemma Nazionale dell’Uruguay, con il sole splendente, la bilancia, il Cerro, il cavallo e il bue. Tutto lo sfondo è protetto da un fittissimo e intricato reticolo di linee geometriche fluttuanti guilloché, calibrato al millimetro dalle stamperie di sicurezza a metà degli anni Ottanta per prevenire la contraffazione fotomeccanica.

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