1991 – 5000 meticais

10,00 

1 disponibili

Concludiamo la serie del 1991 con il taglio più alto di quell’emissione: le 5000 Meticais. In questa banconota, il Mozambico torna a celebrare il connubio tra la leadership storica e la forza della produzione industriale pesante.

Il colore dominante è un marrone violaceo molto intenso, che conferisce al biglietto un aspetto autoritario e solido.


a.

📜 Storia e Contesto

Nonostante nel 1991 il Mozambico si stesse aprendo all’economia di mercato, l’eredità di Samora Machel rimaneva il pilastro centrale dell’unità nazionale. Questa banconota fu emessa in un periodo di fortissima inflazione: il taglio da 5000, che solo pochi anni prima era una rarità, stava diventando di uso comune per le transazioni quotidiane.


👤 Fronte (Recto)

Il fronte è un tributo alla memoria del primo Presidente.

  • Samora Moisés Machel: Il ritratto di Machel è posizionato sulla destra. A differenza delle emissioni precedenti, qui il tratto appare più raffinato e moderno. Il leader è raffigurato come il garante della nazione.

  • Il Monumento: Sullo sfondo o a fianco del ritratto si staglia nuovamente il Monumento agli Eroi Mozambicani di Maputo. La sua forma geometrica a stella è un richiamo costante al sacrificio dei combattenti per la libertà.

  • Evoluzione grafica: Rispetto alla serie del 1983, la banconota del 1991 presenta filigrana e dettagli di sicurezza più avanzati per contrastare la falsificazione crescente.


🏗️ Retro (Verso)

Il retro celebra l’industria siderurgica e il lavoro nelle fonderie.

  • Operai della fonderia (Foundry workers): L’immagine mostra operai impegnati nella colata del metallo fuso. È una scena potente che rappresenta l’industria pesante (come la trasformazione dell’alluminio o dell’acciaio), considerata vitale per la ricostruzione del Paese.

  • Significato: Il lavoro in fonderia è la metafora della “tempra” di una nazione. Rappresenta la trasformazione delle materie prime in ricchezza e infrastrutture. In un Mozambico che cercava di uscire dalla guerra civile, l’industria era il simbolo della speranza di una pace operosa.

  • Dettaglio tecnico: Si nota l’attenzione nel raffigurare gli strumenti del mestiere, sottolineando la dignità del lavoro operaio specializzato, un tema molto caro alla retorica dello Stato mozambicano di fine secolo.

Categoria: