1992 – 2000 Dinar – La Storia e la Pietra

In questa banconota, il legame tra la scienza e la storia nazionale diventa ancora più esplicito. È il primo taglio a introdurre un soggetto diverso dalla Cattedrale di Zagabria sul retro.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Continua la serie dedicata a Ruđer Bošković. Il ritratto è lo stesso dei tagli precedenti, ma la cornice grafica si fa più densa. Il volto del matematico e filosofo di Dubrovnik rimane il garante della continuità monetaria in un periodo di forte instabilità.

  • Retro: Presenta una composizione dedicata alla Storia della Croazia (Povijest Hrvata). Il soggetto principale è il celebre monumento marmoreo di Ivan Meštrović, che raffigura una madre (simbolo della Croazia) seduta che tiene sulle ginocchia una tavola con iscrizioni in caratteri glagolitici. Sullo sfondo è visibile il battistero del duca Višeslav, uno dei più importanti reperti del primo cristianesimo croato.


Curiosità e Dettagli Nascosti

  • Il Passaggio di Testimone: Sostituire la Cattedrale di Zagabria con il monumento di Meštrović sul retro non fu casuale. In un momento in cui la nazione lottava per il riconoscimento internazionale, si scelse di mostrare le radici antichissime della cultura croata, che risalgono al Medioevo e all’alfabeto glagolitico.

  • L’Erosione del Valore: Sebbene 2000 dinari sembrassero una cifra ragguardevole nel 1992, la velocità con cui l’inflazione saliva rese questo biglietto “comune” in brevissimo tempo. Fu il preludio alla corsa verso i tagli da 5.000, 10.000 e 50.000 che sarebbero seguiti a ruota.

  • Misure di Sicurezza: Essendo un taglio superiore, la stampa calcografica è molto marcata. Passando il polpastrello sul ritratto di Bošković o sulle cifre “2000”, si può avvertire nettamente il rilievo dell’inchiostro, una barriera fondamentale contro i tentativi di contraffazione dell’epoca.

  • Un Simbolo d’Arte: Ivan Meštrović, l’autore dell’opera sul retro, è considerato il più grande scultore croato del XX secolo. Inserire una sua opera su una banconota era un modo per celebrare l’arte nazionale come strumento di resistenza e identità.

  • La Carta: La carta utilizzata nel 1992 mantiene la caratteristica di essere funzionale e resistente, pensata per una circolazione rapida e un uso intenso in condizioni non sempre facili.

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