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Questo biglietto è il primo della serie “Città della Russia”, un design così iconico che, dopo la denominazione del 1998, è rimasto quasi identico (diventando il biglietto da 1 rublo, poi ritirato).
🎨 Iconografia del Fronte e del Retro
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Fronte: Una veduta del porto di Vladivostok. In primo piano svetta la colonna monumentale sormontata dalla Rostra (una prua di nave), che fa parte del monumento in onore dei marinai e dei ricercatori che hanno esplorato l’Oceano Pacifico. Sullo sfondo si scorgono le navi ormeggiate nella baia.
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Retro: Presenta una veduta scenografica della Baia del Corno d’Oro (Zolotoy Rog). Si vede il profilo della costa e le navi che punteggiano le acque di questo porto strategico, fondamentale per il commercio russo in Asia.
✨ Curiosità e Dettagli Nascosti
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La Banconota “Scomparsa”: Questa è l’unica banconota della serie del 1995 che non ha avuto un “erede” diretto nella circolazione attuale. Quando nel 1998 furono tolti tre zeri, questa banconota divenne il pezzo da 1 rublo. Poiché il valore era troppo basso, fu presto sostituita da una moneta e il design di Vladivostok sparì dai portafogli russi (fino al 2017, quando la città è tornata sul nuovo pezzo da 2000 rubli).
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Il Simbolo della Rostra: Le navi raffigurate sulla colonna sono navi a vela, un omaggio alla storia delle scoperte geografiche russe. Vladivostok, che significa “Dominatrice dell’Oriente”, veniva qui celebrata come la porta d’accesso al Pacifico.
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Lotta all’Inflazione: Nel 1995, 1000 rubli erano ormai diventati “spiccioli”. L’inflazione era così alta che per comprare un chilo di pane servivano diverse di queste banconote. È il paradosso di un biglietto bellissimo e curato nei dettagli, ma dal potere d’acquisto quasi nullo.
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Filigrana Complessa: In trasparenza non troviamo più Lenin o motivi generici, ma la Cattedrale di San Basilio o il numero 1000 in uno stile molto elaborato, un segnale che la tecnologia della stamperia Goznak si stava adeguando agli standard mondiali.
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Micro-testi: Lungo i bordi e nelle trame della colonna del porto sono presenti micro-scritte che ripetono “1000” e “CBR” (Central Bank of Russia). Era il primo passo verso le banconote ultra-tecnologiche che conosciamo oggi.
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