2004 – 10 Hryvni – “L’Aristocrazia Cosacca”

Mentre i tagli più piccoli celebrano i sovrani medievali, il 10 Hryvni ci riporta nel cuore del XVIII secolo, l’epoca del Barocco Ucraino.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Il ritratto di Ivan Mazepa, l’Atamano che cercò di rendere l’Ucraina un principato indipendente. È raffigurato con il tipico abito nobiliare cosacco (zhupan) e il suo sguardo è fiero, rivolto verso il futuro.

  • Retro: La Cattedrale della Dormizione (Uspenskyi Sobor) all’interno della Lavra di Pechersk a Kiev. È una delle chiese più importanti del mondo ortodosso, ricostruita proprio in stile barocco durante il periodo di Mazepa.


Curiosità e Dettagli Nascosti

  • Il Volto della Controversia: Come abbiamo accennato per la versione del ’92, Mazepa è stato un personaggio “scomodo” per secoli. Il fatto che nel 2004 la sua immagine fosse così dettagliata e regale su una banconota di grande circolazione dimostra quanto l’Ucraina volesse riappropriarsi della sua storia, indipendentemente dalle narrazioni imperiali.

  • La Cattedrale Risorta: La chiesa che vedi sul retro ha una storia drammatica. Fu distrutta quasi completamente da un’esplosione durante la Seconda Guerra Mondiale (nel 1941) e rimase in rovina per decenni. È stata ricostruita fedelmente e riconsacrata solo nel 2000. Metterla sulla banconota del 2004 era un modo per celebrare la rinascita fisica e spirituale del Paese.

  • Stemma Nobiliare: Sul fronte, vicino al ritratto, puoi notare lo stemma della famiglia Mazepa (Kurch). È un simbolo araldico che include una croce, una luna crescente e una stella, a testimonianza delle radici nobiliari del personaggio.

  • Il Segreto del Watermark: Se guardi la banconota controluce, il volto di Mazepa che appare nella filigrana è leggermente diverso da quello stampato: è più morbido e meno “aggressivo”, quasi a mostrare il lato umano e protettivo del condottiero.

  • Inchiostro che Brilla: Nella serie 2004, il numero “10” nell’angolo in basso a destra è stampato con un inchiostro otticamente variabile (OVI). Se inclini la banconota, il colore vira dal viola al dorato, un sistema di sicurezza che all’epoca era riservato solo ai tagli più importanti.

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