2005 – 100 Hryvni – “Il Profeta della Libertà”

Qui incontriamo l’eroe nazionale assoluto, il poeta che ogni bambino ucraino impara a conoscere fin dai primi anni di scuola.

🎨 Iconografia del Fronte e del Retro

  • Fronte: Il ritratto di Taras Shevchenko (1814–1861). Conosciuto come “Kobzar”, è stato il più grande poeta, pittore e pensatore ucraino. In questa versione è raffigurato in età matura, con uno sguardo profondo e malinconico che riflette le sofferenze del suo popolo sotto l’Impero Russo.

  • Retro: Un paesaggio che ritrae le colline sul fiume Dnipro vicino a Kaniv, con un riferimento al bacino idrico di Kremenchuk (Kremenchutske vodoskhovyshche). È un’immagine che richiama la natura selvaggia e maestosa dell’Ucraina centrale.


Curiosità e Dettagli Nascosti

  • Il Poeta Pittore: Taras Shevchenko non era solo un letterato, ma un pittore di incredibile talento. Sul fronte della banconota, accanto al ritratto, è presente una piccola composizione che include la figura di un angelo e una tavolozza, omaggio alla sua doppia natura artistica.

  • Il Luogo del Riposo: Il paesaggio sul retro non è casuale. A Kaniv, sulle colline che dominano il Dnipro, si trova la tomba di Shevchenko. Lui stesso scrisse nel suo celebre testamento poetico (Zapovit): “Seppellitemi nella mia diletta Ucraina, sulla cima di un’alta collina, in mezzo alla steppa sconfinata, affinché io possa vedere i campi infiniti e il Dnipro…”.

  • Micro-poesia: Se osservi lo sfondo con una lente d’ingrandimento, le linee di sicurezza sono formate dai versi delle sue poesie più famose. È una banconota che letteralmente “parla” a chi la legge.

  • Un Gigante in Tasca: Shevchenko è l’unica figura che appare su quasi tutte le serie di banconote ucraine sin dal 1992, ma sempre sul taglio da 100. È come se il numero 100 fosse diventato indissolubilmente legato alla sua figura.

  • Sicurezza d’Elite: Nel 2005, questa banconota introdusse una novità: una larga banda olografica sul lato destro che, muovendo il biglietto, mostra il valore “100” e il simbolo del Tridente che brillano con i colori dell’arcobaleno. Era la banconota più protetta del Paese in quel periodo.

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