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🛡️ Fronte (Recto): Il Conquistador Sebastián de Belalcázar
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L’Effigie del Fondatore: Sul fronte della banconota (solitamente collocato all’interno di un elaborato medaglione circolare o sul lato sinistro) si staglia la magistrale, nitida e profondissima incisione ottocentesca che ritrae il volto fiero del conquistador spagnolo Sebastián de Belalcázar (scritto storicamente anche come Benalcázar, 1480–1551). Celebre capitano al servizio della corona, Belalcázar è passato alla storia per aver guidato la spedizione che portò, il 6 dicembre 1534, alla fondazione ufficiale della capitale dell’Ecuador, San Francisco de Quito, sulle rovine dell’antica città inca distrutta dal generale Rumiñahui. Il suo ritratto in armature e abiti d’epoca celebra la nascita storica della civiltà urbana ecuadoriana.
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Architettura Monetaria di Fine Ottocento: Il centro del biglietto è un trionfo di raffinata calligrafia numismatica. Il nome della banca privata emittente spicca in monumentali caratteri ombreggiati o gotici, sormontando la solenne promessa di pagamento del valore in oro o argento e la dicitura “DIEZ SUCRES”. Allegorie classiche femminili, che personificano lo sviluppo industriale, commerciale o agricolo del Paese, ornano il layout insieme a microscopici numeri “10” protetti da fittissimi intrecci geometrici.
🛡️ Retro (Verso): Lo Stemma Nazionale dell’Ecuador (Arms)
Girando la banconota sul lato lungo, ci si trova immersi nell’araldica pura e incontaminata del XIX secolo:
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Lo Scudo della Giovane Repubblica: Il quadro centrale ospita lo Stemma Nazionale dell’Ecuador (Arms / Escudo de Armas), inciso con una ricchezza di dettagli e una tridimensionalità d’altri tempi. La vignetta mostra il maestoso Condor delle Ande ad ali spiegate che vigila dall’alto sullo scudo ovale, all’interno del quale splendono il monte Chimborazo, il fiume Guayas e il pionieristico battello a vapore, il tutto incorniciato dalle bandiere tricolori, dai fasci consolari e dai rami di palma e alloro.
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Blindatura Anti-Contraffazione Ottocentesca: Tutto lo sfondo del retro è un capolavoro geometrico. Le officine della American Bank Note Company lo hanno interamente ricoperto di spettacolari motivi guilloché a ragnatela e intrecci continui di linee concentriche, progettati per essere totalmente impossibili da replicare con i macchinari e i cliché litografici rudimentali dei falsari dell’epoca.
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