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In quel periodo, i prezzi a Budapest raddoppiavano ogni 15 ore. Stampare banconote con così tanti zeri era diventato tecnicamente impossibile, così iniziarono a scrivere il valore a parole per risparmiare spazio e inchiostro.
🎨 Descrizione del Fronte e del Retro
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Fronte: Il ritratto di Lendvay Lúcia. A differenza delle banconote precedenti che ritraevano poeti o re, qui troviamo una figura femminile che incarna la bellezza ideale magiara. Il design è circondato da cornici barocche che cercano di mantenere una parvenza di dignità monetaria in mezzo al caos.
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Retro: Presenta il valore nominale scritto in lettere cubitali e incorniciato da complessi intrecci geometrici. Non ci sono figure umane o paesaggi, quasi a voler sottolineare che l’unica cosa che contava (e che cambiava ogni ora) era la cifra.
✨ Curiosità e Dettagli Incredibili
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La Modella “Innocente”: Lúcia Lendvay non era un personaggio storico, ma una giovane donna ungherese la cui immagine è finita su alcune delle banconote più “svalutate” della storia. È ironico che il suo volto sia associato a un periodo in cui un miliardo di pengő non bastava nemmeno a comprare un uovo.
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Questione di Zeri: Questa banconota è da 1.000.000.000 ($10^9$). Tuttavia, non è nemmeno la più alta! In poche settimane si arrivò al Milpengő (milioni), poi al B.-Pengő (bilioni, ovvero $10^{12}$). L’iperinflazione toccò l’apice con il pezzo da 100 quintilioni di pengő.
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Carta Straccia al Mattino: I lavoratori venivano pagati più volte al giorno e le loro mogli aspettavano fuori dalla fabbrica per correre a comprare qualsiasi cosa prima che i prezzi salissero di nuovo nel pomeriggio. Spesso queste banconote venivano letteralmente buttate nei cestini della spazzatura lungo le strade.
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Il Bacio della Morte: Il 1° agosto 1946, il Pengő fu sostituito dal Fiorino (Forint). Il tasso di cambio fu di 400 ottilioni ($4 \times 10^{29}$) di pengő per 1 singolo fiorino. Praticamente tutta la massa monetaria di pengő esistente nel paese non valeva nemmeno un centesimo della nuova moneta.
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